Lemì - Ippazio Turco, lo chef e Diego, lo sposo

Dolce Lemì, piccolo come sei…

Ok, ho barato, questo non era all’interno della lista, ma, essendoci sposati nel Salento, avevamo finalmente l’occasione di provarlo…

E dunque comincia qui il nostro “viaggio di nozze”. Proprio nel Salento, in un piccolo ristorante che da un paio d’anni ci incuriosiva…

Intimo, soffitti a cupola in pietra leccese, un camino in fondo al corridoio e la tavola decorata con raffinatezza, questo è Lemì: un ristorante verso l’uscita (o l’entrata, dipende dai punti di vista) di Tricase, nel mio amato basso Salento.
Ad accoglierci, questa ragazza alta e snella, ricordava molto una ballerina di danza classica, delicata e gentile, probabilmente la moglie dello chef. Ci fa accomodare e ci da il benvenuto servendoci dei “paninetti”: cosa molto particolare di questo ristorante è che il coperto non comprende il pane, ma bensì questi mini panini (fatti al momento) con diversi tipi di condimenti, dalle olive, al salmone, al pomodoro, al capocollo e rucola…

Studiato il menu, diamo il via alle ordinazioni. C’è l’imbarazzo della scelta, ma per fortuna eravamo in cinque, quindi abbiamo potuto provare diverse pietanze.
Personalmente ho cominciato la cena con uno “Studio sui gamberi”, crudi, rossi e viola, appena cosparsi di limone e foglioline di menta, con una nota croccante data dalla julienne di zucchine e due gocce di aceto alle fragole (a dir poco azzeccato con i gamberi!).
Lemì - Studio sui gamberi

I miei compagni di tavolo, hanno invece optato per il cotto: dalla crocchetta di pesce azzurro su vellutata di patate e gocce di menta:
Lemì - Crocchetta di pesce azzurro

Ai piccoli pesci in tempura:
Lemì - Piccoli pesci in tempura

Ai friggitelli ripieni (di gambero) in tempura:
Lemì - Friggitelli ripieni

Un inizio davvero gradevole, abbinato a delle bollicine, che ispira a continuare in questa direzione… Arrivando alle portate principali, accompagnate da un Rosato di Aleatico Polvanera (ottenuto da uve di Aleatico, Primitivo ed Aglianico).
Riccio di riso. Per me. Che amo i ricci di mare. Il miglior piatto al mondo che potessi mangiare. La miglior scelta fatta in tutta la mia esperienza culinaria. Un piatto che ti sa emozionare, che ti stupisce.

Un riccio di riso tiepido al nero di seppia, sovrastato da una pallina di gelato (!!) al riccio di mare. Vorrei spendere più parole al riguardo, ma non riesco a trovarne di adeguate: l’emozione è forte e talmente complessa che quasi non si può descrivere.
Lemì - Riccio di riso

Gli altri primi scelti dai miei amici erano una ciceri e tria rivisitata con gamberi:
Lemì - Ciceri e Tria con gamberi

Spaghetti aglio, olio, peperoncino e frutti di mare:
Lemì - Spaghetti aglio, olio, peperoncino e frutti di mare

E ancora coi secondi: un polipo cotto nel forno a legna, con legna d’ulivo. Tenerissimo. Si scioglie in bocca e si sente il profumo della legna.
Lemì - Polipo cotto in forno a legna

Pesce all’amo cotto su pietra di mare. Sotto la pietra ardente i profumi di finocchietto e altre spezie. Il pesce (bianco), lasciato al naturale, prendeva tutti quegli odori. Era qualcosa di delizioso:
Lemì - Pesce all'amo su pietra di mare

Ed infine, bruschette di triglie, coulì di pomodoro, capperi ed erbette aromatiche. Un’altra forte emozione, un altro piatto che racconta di uno chef attento e studioso. Una sottile fettina di pane arrostito poggiato su un filetto di triglia accuratamente ripulita da tutte le spine. Un fondo di pomodoro e capperi. Una delizia al palato. L’unico assaggio che mi son sentita di fare dopo il riccio di mare (per non “rovinarmi” l’emozione).
Lemì - Bruschette di triglia

L’unica cosa di cui un po’ mi pento è non aver osato con il dessert: son certa che anche con il dolce, Ippazio, lo chef, mi avrebbe lasciata a bocca aperta.

Baci, baci,
D.

Ristorante Lemì

Lemì
Via Vittorio Emanuele II – Tricase (Lecce)
Tel. + 39 3475419108 (Ippazio Turco)
WEBSITE: http://www.ristorantelemi.it/
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Cake topper

Non la solita lista nozze…

Ebbene sì, mi sono maritata (!!!), ecco la causa della mia assenza.

Non voglio di certo annoiarvi raccontandovi delle nozze, vi narro invece della scelta della nostra lista nozze…

Parto dal principio: purtroppo si sa, le aziende di ‘sti tempi, quando si tratta di assunzione, si tirano indietro e così anche la mia (ormai ex). Quindi alla ricerca di una nuova occupazione, l’ho finalmente trovata. Questo però ha implicato la rinuncia al viaggio di nozze che, ahimè, ho capito solo ora quanto in realtà serve(!), specie per chi organizza un matrimonio fuori porta e con invitati poco indipendenti… (-.-‘)

Io e (oddio!) mio marito, abbiamo quindi optato per un viaggio di nozze CULINARIO: lo sapete ormai bene quanto sia amante del cibo e del buon vino.
Quale occasione migliore, dunque, se non il guadagno del matrimonio per spendere in ristoranti? ! E poi, diciamocelo, a Milano ci sono dei gran bei ristoranti costosi! 😀

Abbiamo dunque raccolto in una paginetta alcuni dei ristoranti che da qualche tempo ci incuriosiscono: http://www.notredem.com/notremonio.

Ed ora via… ringrazio fin da subito chi ha partecipato (e/o chi parteciperà) alla “colletta” e che mi (ci) sta dando quindi modo di sperimentare nuovi gusti, nuovi abbinamenti, nuove emozioni.
L’occasione è d’oro per recensire i migliori ristoranti di Milano (e non). Non perdo quindi tempo in chiacchiere…

Buona lettura, brutte bestie!
Muà, D.