Il viaggio prosegue da Sadler

Ed eccoci alla seconda tappa del tanto ammirato viaggio di nozze (bè, sì, dicono tutti che è stata un’idea geniale!): Sadler, a due passi da casa nostra.
Un ambiente delizioso, silenzioso, con luci soffuse ed effetti di colori, che regalano la giusta intimità ad una cena per due. Ovviamente, essendo una tappa di un viaggio di nozze, ho prenotato la sala privè. Vi spiego brevemente: il ristorante è caratterizzato da un sorprendente gioco architettonico di salette che si intersecano, ma che, allo stesso tempo, restano raccolte nella loro intimità (fonte: www.sadler.it).
La saletta Privè è quindi quella più azzeccata per una cena romantica, in quanto è presente un solo tavolo per due persone.
Ci hanno subito accolti offrendoci un ottimo flute di Champagne (da qui in avanti non ho più potuto fare a meno della bollicina per cominciare i pasti! -.-‘) e degli stuzzichini, per darci il tempo di leggere il menù.
Non dimentichiamo i famosi paninetti. Sono arrivata alla conclusione che non puoi definirti un ristorante stellato se non hai almeno un’entrée e i paninetti! (nda)

Desiprodaccion - Sadler: paninetti

A questo proposito, il benvenuto dello chef è stata una crema di melone con maionese al melone e prosciutto tostato, accompagnato da una fettina di pane tostato con rosmarino (ho ancora l’acquolina in bocca!).

Desiprodaccion - Sadler: entrée

La mia scelta per cominciare non poteva che essere il misto crudo. Un piatto da togliere il fiato, sia per l’occhio, sia per i nuovi gusti che mi ha fatto scoprire! Andiamo con ordine:

Desiprodaccion - Sadler: misto crudi

Si comincia la degustazione dall’ostrica servita con spuma di Mojito : vabbè, avrei anche potuto morire subito dopo il boccone, che sarei morta felice… io potrei vivere di sole ostriche e bere solo mojito!
D’accordo. Non ricordo più l’ordine esatto con cui avrei dovuto mangiare il piatto, ma vi elenco comunque gli assaggi (da in alto a sinistra fino a fare il giro completo del piatto): rotolino di riso venere e salmone, tartare di ricciola e avocado, tartare di tonno, spiedino di tonno e pop-corn di amaranto e salsa di soia, scampo con melone compresso e prosciutto disidratato, gamberetti con pane al basilico e coulis di pomodoro, tartare di triglia con gazpacho di anguria e liquirizia, coralli di capesante con fagiolini.
(Ok, ora che ho la bava alla bocca vi dico anche il resto… ^_^)

Mio marito, che voleva il mio piatto, ma che ho convinto a prenderne un altro per variare e assaggiare cose diverse (mi sta maledicendo ancora!), ha preso invece un’insalata di pesce e verdurine con varie vinaigrette vegetali. Non che questo piatto fosse cattivo (anzi!!), ma di certo non era all’altezza di tutto il ben di Dio che vi ho elencato sopra!

Desiprodaccion - Sadler: insalata di mare

Le presentazioni dei piatti erano qualcosa di fantastico, ma i sapori, nuovi per i comuni mortali, ci hanno lasciato davvero senza parole.
Diego ha proseguito poi con il primo (io ero già piena!): farfalline di pasta fresca ai fiori di zucchina, gamberi rossi e fiocchetti di ricotta di Seiras. Poco da dire: squisite!

Desiprodaccion - Sadler: farfalline di pasta fresca

Il secondo però me lo sono concesso: hamburger di dentice e scampi, salsa piccantina, patate fiammifero e verdure di primavera. Originalissimo, buonissimo!

Desiprodaccion - Sadler: hamburger di dentice e scampi

Diego ha preso invece un trancio di ricciola in crosta di olive taggiasche, pappa al pomodoro e patate roccia. E anche qui, nulla da eccepire. Diego conferma la bontà assoluta dei piatti di Sadler.

Desiprodaccion - Sadler: trancio di ricciola e olive taggiasche

Ovviamente Sadler ha anche un’ottima cantina. Abbiamo accompagnato i nostri piatti con un Friulano eccellente.
Per concludere la cena, essendo io piena, ho ordinato un sorbetto alla mela verde (pensando di rinfrescarmi un po’…) e Calvados, un distillato di sidro di mela tipico dell’omonimo dipartimento francese della Bassa Normandia (fonte: Wikipedia). Diciamo che ho concluso proprio in “ebrezza”.

Desiprodaccion - Sadler: sorbetto alla mela

Diego, invece ha scelto lo sformato di cioccolato amaro con cuore morbido di cioccolato bianco. Una goduria per i palati!

Desiprodaccion - Sadler: sformato di cioccolato

Manager e Creativo, trasgressivo quanto basta, rigoroso nell’applicare le regole, brillante nel trasgredirle.
CLAUDIO SADLER grande Chef con due stelle MICHELIN, è anche un personaggio piacevolissimo, vulcanico ed entusiasta, una figura di spicco nel panorama della cucina internazionale (fonte: www.sadler.it).

Affianco a Sadler (il ristorante), c’è il Chic’n Quick, capitanato sempre dallo chef Sadler, ma con prezzi un po’ più alla portata di tutti. Vi narrerò anche di questa moderna trattoria sul Naviglio, perché è un luogo meraviglioso e i piatti, essendo sempre i suoi, sono davvero ottimi! Ma un’altra volta, ora devo andare…
Vi lascio con questa foto che ritrae Marito e Sadler. Due uomini stupendi.

Baci, baci.
D.

Desiprodaccion - Sadler: Diego e Sadler

Sadler

Sadler
Via Ascanio Sforza, 77 – 20141 Milano
Tel. + 39 02 58104451
WEBSITE: www.sadler.it/ristorantesadler

N.B.: Tnx to Danielsan per il regalo di nozze!! 🙂

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