Un angolo di Puglia sui Navigli milanesi…

A piedi, sotto questo cielo incerto di maggio (di cui ormai non ne possiamo davvero più!) alla ricerca di un posticino caldo, accogliente, ma soprattutto economico, ci siamo presto imbattuti in questa graziosa trattoria che avevamo già notato più volte, ma dove non ci eravamo mai fermati per gustare un pranzo o una cena.
È ormai risaputo che ho mezzo sangue Salentino, quindi come non entrare in una trattoria pugliese che affaccia sul Naviglio?
Ed eccomi dunque, di nuovo qui, a raccontarvi la mia piccola serata in balia dei ricordi di quei sapori unici ed autentici.

Sono partita in quarta ordinando, come antipasto, le mie adorate pittule: delle piccole frittelle di pasta lievitata con all’interno (di solito a piacere), in questo specifico caso, ricotta forte e olive con porri pastellati; inoltre, la casa offriva una bruschetta con pomodoro fresco e del salame di cavallo per dare il benvenuto ai commensali.
Bè, buono, era buono, ma di certo nulla a che vedere con le pittule delle sagre Salentine, più unte e più grandi! 🙂

Acquasala - antipasto: pittule, bruschetta e salame di cavallo

Quella sera, devo dire la verità, per la prima volta, ero decisa su ciò che volevo mangiare. Ecco perché, anche con il primo sono andata sul sicuro: orecchiette alla “minchiata”, ovvero le classiche orecchiette con pomodorini, rucola e cacioricotta grattugiata sopra. Una delizia sia per il gusto che per la vista: splendidi ed invitanti erano i colori del piatto!

Acquasala - primo: orecchiette alla minchiata

Il mio compagno, invece, ha preferito le orecchiette di grano arso con pomodorini ciliegia e stracciatella d’Andria, ovviamente deliziose anche quelle, ma un po’ meno invitanti rispetto alle mie! 😛

Acquasala - primo: orecchiette di grano arso con pomodorini ciliegia e stracciatella d’Andria

Come secondo, abbiamo azzardato a prendere le bombette di Cisternino, ovvero degli involtini di capocollo di maiale con all’interno pezzetti di manzo, prosciutto e formaggio (caciocavallo ad Alberobello, pecorino grattugiato) e, per curiosità, dato che i nostri “anziani” ne parlano così bene, abbiamo chiesto di metterci anche un pezzettino di Gnummareddi, cioè degli involtini di interiora stretti all’interno del budello di agnelli (o capretti), delle dimensioni di circa 5 centimetri.
Sì, lo so che detta così può risultare stomachevole, ma vi giuro che è commestibile! >.<

… Bè, lo ammetto, il secondo non l'ho molto apprezzato, un po' per la pienezza e un po' perché non sempre riesco ad apprezzare la carne, ma nonostante tutto, vi assicuro che nell'insieme, la cena è stata davvero ottima. Ovviamente, non potevano mancare del buon pane pugliese e del rosso della casa.

Acquasala - pane e vino

La trattoria in questione è Acquasala, di seguito vi indicherò tutte le informazioni necessarie per raggiungere il posto, non vi intrattengo di più, vi lascio solo due perle in dialetto Salentino per allietarvi il resto della giornata, vediamo se ne capite il significato…

“ ci bive mieru campa cent’anni ”
“ l’oiu te ulia lu male porta via ”

Baci, baci,
D.

Acquasala - trattoria pugliese

Acquasala – trattoria pugliese
Ripa di p.ta Ticinese, 71 – 20143 Milano
Tel. 02.89423983 – info@acquasala.it
WEBSITE: http://www.acquasala.it/
FACEBOOK: page
ORARI: Mar – Dom: 12:30/14:30 – 19:30/24:00
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